Ricciarelli di Siena: come farli morbidi e non “gommosi

Ricciarelli di Siena: come farli morbidi e non "gommosi

I ricciarelli di Siena rappresentano uno dei gioielli della pasticceria toscana, biscotti alle mandorle dalla consistenza unica che conquistano al primo assaggio. Il segreto per ottenere ricciarelli perfetti risiede nella loro texture: devono essere morbidi, delicati e mai gommosi. Questa caratteristica dipende da alcuni accorgimenti fondamentali durante la preparazione e la cottura. La sfida principale consiste nel trovare il giusto equilibrio tra gli ingredienti e nel rispettare tempi di lavorazione precisi. Troppa cottura li rende duri, troppo poca li trasforma in impasti collosi. Con questa ricetta scoprirete come realizzare ricciarelli dalla consistenza perfetta, seguendo le tecniche tramandate dai maestri pasticceri senesi.

30

15

medio

€€

Ingredienti

persone +

Utensili

Preparazione

1. Preparare l’impasto base

Versate la farina di mandorle in una ciotola capiente insieme allo zucchero a velo setacciato. Mescolate bene questi ingredienti secchi per amalgamarli perfettamente. Questo passaggio è fondamentale perché garantisce una distribuzione uniforme degli ingredienti. Aggiungete la scorza di arancia grattugiata finemente e mescolate ancora. La scorza apporta un profumo delicato che caratterizza i ricciarelli autentici.

2. Montare gli albumi

In una ciotola pulitissima e asciutta, versate gli albumi a temperatura ambiente. Montateli con le fruste elettriche o con la planetaria fino a ottenere una consistenza schiumosa ma non troppo ferma. Gli albumi devono risultare montati a neve morbida, cioè devono formare dei picchi che si ripiegano su se stessi. Evitate di montarli troppo rigidi perché renderebbero l’impasto difficile da lavorare ei biscotti risulterebbero gommosi.

3. Incorporare gli albumi all’impasto

Aggiungete gli albumi montati al composto di mandorle e zucchero. Incorporate delicatamente con movimenti dall’alto verso il basso usando una spatola. Aggiungete le gocce di estratto di mandorle amare che intensificano il sapore. Lavorate l’impasto fino a ottenere un composto omogeneo ma non troppo liscio. L’impasto deve risultare morbido e leggermente appiccicoso. Se risulta troppo liquido, aggiungete un cucchiaio di farina di mandorle. Se troppo compatto, incorporate qualche goccia di albume.

4. Far riposare l’impasto

Coprite la ciotola con pellicola trasparente e lasciate riposare l’impasto per almeno 30 minuti a temperatura ambiente. Questo riposo è cruciale perché permette alla farina di mandorle di assorbire l’umidità degli albumi, rendendo l’impasto più lavorabile. Durante questo tempo, l’impasto si stabilizza e diventa meno appiccicoso. Non saltate mai questo passaggio se volete ottenere ricciarelli morbidi.

5. Preparare la superficie di lavoro

Tagliate il foglio di ostia in rettangoli della dimensione desiderata per i vostri ricciarelli, circa 6-7 centimetri di lunghezza. Le ostie sono fondamentali perché impediscono ai biscotti di attaccarsi alla teglia e contribuiscono alla texture perfetta. Disponete le ostie su una teglia rivestita di carta forno, lasciando spazio tra un biscotto el’altro.

6. Formare i ricciarelli

Inumidite leggermente le mani con acqua fredda per evitare che l’impasto si attacchi. Prelevate una porzione di impasto grande quanto una noce e formate una pallina. Schiacciatela delicatamente dandole la forma ovale caratteristica dei ricciarelli, con le estremità leggermente appuntite. Posizionate ogni forma sulla sua ostia. Lavorate velocemente per evitare che l’impasto si asciughi troppo.

7. Spolverare con zucchero a velo

Setacciate abbondante zucchero a velo sulla superficie di ogni ricciarello. Questo strato di zucchero creerà la caratteristica crosticina bianca che contrasta con l’interno morbido. Non lesinate con lo zucchero a velo: deve coprire completamente la superficie. Lasciate riposare i ricciarelli per 10 minuti prima della cottura, così lo zucchero aderisce meglio.

8. Cuocere alla temperatura giusta

Preriscaldate il forno a 160 gradi. La temperatura bassa è essenziale per evitare che i ricciarelli diventino gommosi. Infornate per 12-15 minuti al massimo. I ricciarelli sono pronti quando la superficie presenta delle piccole crepe e lo zucchero forma una crosticina asciutta, ma l’interno deve rimanere morbido. Non prolungate la cottura anche se sembrano poco cotti: continueranno a rassodarsi raffreddandosi.

9. Raffreddare correttamente

Togliete la teglia dal forno e lasciate raffreddare i ricciarelli completamente sulla teglia stessa. Non spostateli finché non sono completamente freddi perché sono molto fragili quando caldi. Durante il raffreddamento, l’interno si stabilizza mantenendo la morbidezza desiderata. Questo passaggio richiede pazienza ma è determinante per la riuscita finale.

Franziska Himmelmann

Il trucco dello chef

Per verificare la giusta consistenza dell’impasto, fate questa prova: prendete una piccola quantità tra le dita e provate a formare una pallina. Se si compatta facilmente senza sbriciolarsi né colare, la consistenza è perfetta. Se l’impasto cola, aggiungete farina di mandorle un cucchiaio alla volta. Se si sbriciola, incorporate qualche goccia di albume.
Conservate i ricciarelli in una scatola di latta chiusa ermeticamente, separando gli strati con carta forno. Così manterranno la loro morbidezza per almeno due settimane. Non conservateli in frigorifero perché l’umidità li renderebbe gommosi.
Il segreto per ricciarelli mai gommosi sta nella cottura breve a temperatura moderata. Meglio toglierli leggermente prima che sembrino troppo cotti: la consistenza perfetta si raggiunge dopo il raffreddamento completo.

Abbinamento perfetto con il Vin Santo

I ricciarelli si accompagnano tradizionalmente con un bicchiere di Vin Santo del Chianti, il vino dolce toscano per eccellenza. La dolcezza del vino si sposa perfettamente con quella delicata dei biscotti alle mandorle. In alternativa, potete servirli con un caffè espresso per un contrasto interessante tra l’amaro del caffè e il dolce del biscotto. Per chi preferisce il tè, un tè verde giapponese o un Earl Grey creano un abbinamento raffinato che esalta le note di mandorla senza coprirle.

Informazione in più

I ricciarelli sono biscotti tradizionali senesi le cui origini risalgono probabilmente al Quattrocento, anche se alcune leggende li fanno risalire al periodo delle Crociate. Il nome deriverebbe da Ricciardetto della Gherardesca, cavaliere senese che avrebbe portato la ricetta dall’Oriente. Questi dolci fanno parte della tradizione natalizia toscana insieme al panforte e ai cavallucci.

La caratteristica principale dei ricciarelli autentici è la texture morbida e umida all’interno, mai gommosa, protetta da una sottile crosticina di zucchero che si scioglie in bocca. La denominazione ricciarelli di Siena è protetta e garantisce il rispetto della ricetta tradizionale. Originariamente venivano preparati nei monasteri e nelle famiglie nobili senesi durante le festività.

La differenza tra ricciarelli perfetti e quelli gommosi dipende principalmente da tre fattori: la qualità della farina di mandorle che deve essere finissima, la montatura corretta degli albumi che non deve essere eccessiva, e soprattutto la cottura breve a temperatura controllata. I pasticceri senesi tramandano questi segreti di generazione in generazione.

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